venerdì, 22 febbraio 2008

Bella iniziativa da parte del Politecnico di Milano. Da oggi infatti è possibile iscriversi ad un gioco interattivo su internet che darà diritto alla squadra vincente di accedere gratuitamente ai test d'ingresso del nuovo anno accademico. Il gioco, realizzato nell'arco di un anno da uno staff composto da 14 persone, vivrà diverse tappe e i partecipanti, organizzati in vere e proprie squadre, possono iscriversi a partire da oggi 20 febbraio. Scopo del gioco è quello di risolvere un vero e proprio mistero in stile Agatha Christie e nel corso del tempo ogni componente della squadra sarà chiamato a trovare un pezzo di verità. Al termine del gioco i partecipanti della squadra vincitrice avranno diritto ad accedere ai test d'ingresso gratuitamente, senza quindi versare le tasse previste per l'accesso al test d'ingresso stesso. Per comprendere appieno la buona riuscita del progetto bisognerà attendere i dati sulle iscrizioni pervenute al sito.

postato da: precipitato alle ore 07:53 | Permalink | commenti
categoria:archivio
venerdì, 22 febbraio 2008

Prorogati bandi per over 40

Prorogato al 10 marzo il termine per le iscrizioni ai corsi di formazione 'Help desk informatico', 'Web designer', 'Vendite e marketing', della durata di 150 ore e rivolti a 20 candidati di più di 41 anni, disoccupati. I bandi sono parte del progetto Skill Sinergy, promosso in partenariato da Ass.For.Seo, Proteo, Irifor, Lavoro Over 40, Facoltà di Psicologia 2 dell'Università La sapienza di Roma. Scopo del progetto è sostenere iniziative a favore dei lavoratori in cerca di occupazione, con competenze ed esperienze manageriali ma con difficoltà a reinserirsi nel mercato del lavoro, e promuovere l'inserimento dei soggetti diversamente abili, in linea con quanto previsto dalla L. 68/99. Il progetto comprende anche attività transnazionali, sviluppate con partner di Estonia, Germania, Olanda e Polonia. Per sapere di più sul progetto: www.skillsinergy.it.

postato da: precipitato alle ore 07:52 | Permalink | commenti
categoria:archivio
venerdì, 22 febbraio 2008

Un polo formativo "Energia Ambiente"

Energie rinnovabili, risparmio energetico, sviluppo sostenibile del territorio e impatto ambientale dei sistemi produttivi. Queste le tematiche attorno a cui ruota il progetto di ricerca del polo formativo "Energia Ambiente" dell'assessorato regionale alla Formazione, presentato il 20 febbraio dall'assessore Silvia Costa presso l'istituto San Filippo Neri. Il progetto, che coinvolge 18 partner tra cui l'Enea, le università La Sapienza di Roma, della Tuscia e di Cassino (l'ente capofila è Aless don Milani) e finanziato dall'assessorato alla Formazione, si sviluppa in due corsi da 1.200 ore con sede a Roma e Cassino.

Il polo è frutto delle politiche di indirizzo sui temi della formazione, dell'occupazione e dell'ambiente della Regione Lazio e la sua vocazione è quella di diventare un punto di riferimento per il territorio regionale oltre che uno dei motori per lo sviluppo della produzione di energie da fonti rinnovabili e per il risparmio energetico.

"Con questo polo - afferma l'assessore Costa - siamo intervenuti in un settore d'importanza strategica e trasversale. Il progetto segue un percorso triennale, per cui si inserisce in una prospettiva sufficiente per la creazione di nuovi profili professionali innovativi, da inserire nel nostro repertorio anticipando così la ricerca di nuove professioni".

Lo scopo del polo "Energia Ambiente" è creare tecnici specializzati nella certificazione energetica degli edifici e dei sistemi produttivi e nell'applicazione di fonti energetici rinnovabili. Complessivamente sono 13 i progetti messi in campo dall'assessorato regionale alla Formazione e all'istruzione, tutti partiti tra dicembre e gennaio e finanziati complessivamente con 2 milioni e 700 mila euro.

I prossimi che saranno presentati sono l' "AgroPolo" e quello del "Cinema e tecniche audiovisive". Tra i progetti si annoverano anche quelli in "Logistica", "Chimico-farmaceutico", "Nautico", "Tecnico-grafico editoriale" e "Turismo integrato".

postato da: precipitato alle ore 07:51 | Permalink | commenti
categoria:archivio
venerdì, 22 febbraio 2008

150mila Carte giovani consegnate nel Lazio

21/02/08 - La Regione Lazio e l'Associazione Carta Giovani hanno consegnato, nei primi quattro mesi di distribuzione, 150mila tessere, destinate ai ragazzi di età compresa tra i 14 e i 25 anni residenti o domiciliati nel Lazio.

Il progetto, fortemente voluto dall'Assessorato regionale alle Politiche Giovanili, è una delle azioni di sistema del Piano Triennale Giovani. La Carta Giovani Euro<26 è riconosciuta ed utilizzabile anche in altri 41 paesi europei (sono attualmente più di  4 milioni i giovani che usufruiscono dei  servizi, degli sconti  e delle agevolazioni nei 100mila punti convenzionati).

 

postato da: precipitato alle ore 07:50 | Permalink | commenti
categoria:archivio
giovedì, 14 febbraio 2008

E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale l'ordinanza sulle modalità e i termini del recupero dei debiti formativi. I corsi di recupero non potranno avere durata inferiore alle 15 ore e potranno essere svolti utilizzando il 20% del monte ore scolastico. Allo scrutinio finale di giugno si sospenderà il giudizio per chi riporta ancora debiti formativi e il responso arriverà entro il 31 agosto. I corsi di recupero si svolgeranno durante l'anno scolastico e vengono attivati dalle scuole stesse anche se, per il recupero dei debiti formativi, i genitori potranno ricorrere anche a tutor privati. Entro il 31 agosto, o in alcuni casi a settembre, gli studenti affronteranno una verifica finale e rischiano la bocciatura anche solo per un'insufficienza. Per i corsi di recupero dei debiti formativi sono stati stanziati 210 milioni di euro e i docenti percepiranno per ogni ora di lezione 50 euro lordi. La riforma sui debiti formativi è tesa a recuperare il gap formativo in cui versa l'Italia... praticamente ultima secondo i dati Ocse per quanto riguarda il sistema scolastico.

postato da: precipitato alle ore 08:22 | Permalink | commenti
categoria:archivio
mercoledì, 13 febbraio 2008

A fine ottobre il Ministro Mussi firmò un decreto che fissava i criteri per l'accreditamento dei corsi universitari. Nello specifico la normativa stabiliva che a partire dal 2010, non sarebbero potuti partire corsi universitari privi di docenti di ruolo. Il numero dei docenti di ruolo indispensabile per l'accreditamento era pari a quattro. Inoltre i corsi universitari dovevano garantire trasparenza nella presentazione dell'offerta. Proprio quest'ultimo aspetto, quello della definizione dei requisiti di trasparenza, appare attualmente in forte dubbio di attuazione, serve infatti un decreto direttoriale per approvare i nuovi testi e con un governo che ormai può solo espletare funzioni ordinarie, questo appare difficile da ottenere. La riforma universitaria voluta da Mussi dunque è in forte rischio e i corsi universitari pronti a partire sono limitati. I corsi da normativa erano poi soggetti al controllo di un istituto che ancora oggi non è attivo: l'agenzia nazionale della valutazione. Il regolamento in proposito infatti è ancora al vaglio della Corte dei Conti e per i motivi di cui sopra, tutto è fermo. La nascita di quest'organo ha del resto prosciugato i fondi e delegittimato il vecchio Cnvsu, l'organo che fino ad oggi ha espletato le funzioni di controllo, senza per altro essere stato ancora attivato. Ad essere operativo è dunque il solo criterio di requisiti minimi per l'accreditamento dei corsi universitari e la situazione non sembra progredire. Anche l'università sta dunque risentendo della crisi di governo ormai in atto da giorni

postato da: precipitato alle ore 09:55 | Permalink | commenti
categoria:archivio
mercoledì, 13 febbraio 2008

Sempre più studenti preferiscono l'estero all'Italia. Il fenomeno di fuga dal Bel Paese è una tendenza ormai comprovata e riguarda sempre più giovani impegnati nello studio. Una spinta sicuramente forte è data dal progetto Erasmus che se fino a ventanni fa contava tra i partenti appena 220 studenti, oggi ne conta 20mila ogni anno. L'estero attira i giovani per merito, anzi demerito, di una provincializzazione e dequalificazione universitaria ormai radicata. All'estero studia il 14% dei giovani tra i 15 e i 29 anni, un dato non stratosferico ma inarrestabile quanto a proiezione nel futuro. Ogni anno sono circa 40mila gli studenti che decidono di studiare all'estero e molti di loro non fanno rientro in Italia anche grazie ad un sistema lavorativo che al di fuori delle mura italiche, offre senz'altro di più. L'offerta formativa e lavorativa in Italia subisce continue regressioni ed è ovvio che l'estero riesca ad attirare giovani studenti alla ricerca di un progetto di vita consono. Il dato interessante è che, mentre prima la fuga avveniva in seguito alla formazione universitaria di base, adesso si parte sin dal primo anno di università... questo chiarisce enormemente le difficoltà di un Paese le cui buone università si possono contare sulle dita di una mano.

postato da: precipitato alle ore 09:54 | Permalink | commenti
categoria:archivio
mercoledì, 13 febbraio 2008

Oggetto: costituzione del Nucleo regionale per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica

Il Gruppo di Lavoro Interministeriale per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica costituito con Decreto del 4 agosto 2006 dal Ministro dell’Università e della Ricerca, dal Ministro della Pubblica Istruzione, dal Ministro per le riforme e le innovazioni nella Pubblica Amministrazione e dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali e presieduto dal prof. Luigi Berlinguer ha prodotto due Documenti - Documento di base del dicembre 2006 e Documento di lavoro del maggio 2007 - pubblicati sul sito del Ministero della Pubblica Istruzione, nell’apposita sezione dedicata all’attività del Gruppo.

Nel Documento del maggio 2007, nella parte dedicata a “Problemi e raccomandazioni: una prima rassegna”, si raccomanda a tutti i principali soggetti coinvolti nello sviluppo della cultura scientifica e tecnologica come la scuola, l’università, le istituzioni e le organizzazioni culturali, le associazioni, il mondo del lavoro, le imprese, i media e i diversi soggetti sociali, di non affrontare il problema separatamente, ma di creare un sistema a rete in cui i diversi soggetti interagiscano e cooperino. La scuola, spesso, percepisce le azioni promosse dal territorio disgiunte e non sempre coerenti tra loro.

La circolare del MPI “Scuola aperta”, recependo l’input del Gruppo di Lavoro Interministeriale per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e Tecnologica, riserva 15 milioni di euro al potenziamento dei laboratori scientifici e della didattica laboratoriale. Sul territorio sono già operativi altri progetti di respiro nazionale come il Progetto Insegnare Scienze Sperimentali (I.S.S.) e il Progetto MAT@BEL per la matematica rivolti agli studenti della scuola primaria, secondaria di primo grado e il biennio di scuola secondaria di secondo grado, e il Progetto Lauree Scientifiche rivolto agli studenti del triennio della scuola secondaria di secondo grado.
Essi coinvolgono Università, Enti e Associazioni presenti sul territorio ma, fino ad oggi, non è stato previsto un progetto di sistema a rete che, pur rispettando le specificità di ciascun segmento scolare, renda sia scuola che territorio protagonisti ed attori, ciascuno per la sua parte.

Pertanto sarebbe opportuno che presso gli Uffici Scolastici Regionali si costituisca un “Nucleo regionale per lo Sviluppo della Cultura Scientifica e tecnologica” che tenga conto e includa gruppi di lavoro già costituiti e che preveda la presenza di rappresentanti oltre che dell’USR anche dell’Università e della Regione. Un referente designato dall’USR manterrà i contatti territoriali e nazionali.

 

postato da: precipitato alle ore 09:53 | Permalink | commenti
categoria:archivio
mercoledì, 13 febbraio 2008

Il 12 febbraio è stata approvata dalla commissione consiliare competente, la proposta di legge sulla “Promozione della ricerca e sviluppo, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico nella Regione Lazio”.

“Un passaggio molto importante”, spiega il presidente della Commissione Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo della Pisana Domenico Di Resta, in quanto “per la prima volta la Regione Lazio approva una legge che riguarda complessivamente il sistema della ricerca e dell’innovazione. Si tratta di un testo che vuole stimolare trasversalmente le politiche a favore della ricerca in tutti i settori di attività della regione e punta a costruire una rete facendo perno sulla realtà già ricca del Lazio, per la presenza e l’attività delle università e dei centri di ricerca, che intendiamo mettere sempre più in relazione con il mondo delle imprese”. A questo fine, la nuova legge individua i “Centri di competenza e innovazione”, che avranno funzione di collegamento tra i centri di ricerca e le imprese. “In questo modo - aggiunge l’assessore allo Sviluppo economico, ricerca, innovazione e turismo Claudio Mancini – miriamo a realizzare un sistema regionale in grado di sviluppare la competitività del Lazio, rafforzando inoltre le esperienze dei Distretti Tecnologici e dei Poli di Eccellenza”.

Per Domenico Di Resta, “questa legge rappresenta uno dei punti più qualificanti dell’attività della giunta e introduce la possibilità di razionalizzare gli interventi, concentrando le risorse pubbliche nei settori principali, attraverso il piano triennale di programmazione. Tutto ciò permetterà di accedere alle risorse messe in campo per la ricerca a livello europeo nell’ambito del settimo programma quadro e ai fondi comunitari previsti per il Por 2007-20013. Si tratta di una legge molto attesa dall’apparato produttivo. Ora lavoreremo per portarla in aula al più presto”.

Tra le novità introdotte dal testo, c’è anche il “bilancio della ricerca e innovazione”, nel quale saranno evidenziate tutte le risorse pubbliche e private che si investono sul settore.

postato da: precipitato alle ore 09:52 | Permalink | commenti
categoria:archivio
mercoledì, 13 febbraio 2008

12/02/08 - Ventisette lezioni di tre ore ciascuna, sopralluoghi a discariche e centri di lavorazione dei rifiuti urbani e industriali e incontri con i rappresentanti del settore. Novanta ore di formazione per ‘Il diritto per l’ambiente’, master teorico-pratico promosso dall’assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i popoli e realizzato dall’istituto Jemolo in collaborazione con Arpa Lazio (l’Agenzia regionale per la protezione ambientale del Lazio). “Un’iniziativa - ha spiegato Corrado Carruba, commissario straordinario Arpa Lazio - che contribuisce non solo alla crescita della cultura ambientale ma soprattutto alla formazione di professionalità”.

Durante la presentazione del master, l’assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i popoli, Filiberto Zaratti, ha ricordato l’importanza dell’aggiornamento sulla normativa ambientale per i tecnici del settore, affinchè si possano prendere in tempi rapidi risposte ai problemi ambientali. “Fondamentale - ha aggiunto l’assessore Zaratti - è anche adeguare la normativa regionale alle sollecitazioni dell’Unione europea”.

Illustrare il ruolo della gestione ambientale nell’amministrazione pubblica e fornire le nozioni giuridiche e tecnico-scientifiche sul complesso concetto di ambiente. Con questi mezzi il corso vuole raggiungere la duplice finalità di formare il personale regionale e dell’Arpa e, contemporaneamente, i nuovi professionisti e laureati che si apprestano a entrare nel mondo del lavoro. Dalla normativa comunitaria di ecogestione ai procedimenti di certificazione ambientale, dalla gestione dei rifiuti alla bonifica dei siti inquinati, dalla tutela delle acque a quella dell’aria.

 

postato da: precipitato alle ore 09:51 | Permalink | commenti
categoria:archivio